Insegnare chimica nella scuola primaria attraverso la tavola periodica

Spesso ci approcciamo alla chimica come se fosse qualcosa di slegato dal mondo, quando è solo uno dei tentativi umani di comprendere questa realtà della quale siamo fatti.
Con questo progetto voglio mettere in luce ciò che la stessa tavola periodica ci insegna: che ogni cosa esistente nell’universo è formata dagli stessi elementi.
Parti piccolissime danno vita a tutto ciò che ci circonda. Dalle rocce agli animali, dai cristalli, agli esseri umani, dalle piante ai razzi spaziali: ogni cosa è formata da piccoli, ma importantissimi mattoncini, che sono gli elementi della tavola periodica.
Perché la tavola periodica nella scuola primaria
Coltivare una cultura scientifica già dai sei anni significa approcciarsi alla scienza senza paura, avere la possibilità di restare affascinati, voler conoscere il mondo e riconoscere di farne parte.
Il senso di questa proposta ha basi educative, non di indottrinamento, ma di educazione alla meraviglia, al pensiero critico, al rispetto per ogni cosa intorno a noi.
L’idea è nata sulla base dei miei studi e della mia esperienza e si è sviluppata grazie all’incontro tra intuizione e fortuna. L’intuizione che giocare con i nomi bizzarri degli elementi sarebbe stato divertente e avrebbe spianato la strada per un modo nuovo di insegnare chimica. La fortuna di incontrare una scuola che ha creduto in me e ha accolto il progetto tavola periodica tra le sue proposte didattiche.
A chi è rivolto il progetto
È un progetto per i bambini e le bambine, perché riconoscano che il carbonio è presente nella nostra pelle, così come nella corteccia degli alberi.
È un progetto per gli insegnanti e le insegnanti, perché riconnettano la teoria alla pratica e non lascino che le loro piccole persone crescano pensando che l’ossigeno non sia qualcosa che respiriamo.
In questi anni di insegnamento ho trovato conferma alle mie intuizioni osservando il desiderio dei bambini e delle bambine di apprendere conoscenze così belle e importanti.
Ogni volta mostrano sintonia con le cose del mondo, facilità nell’associare nomi e simboli, interesse nell’assimilare concetti per nulla banali.

Si accorgono che la scienza è fuori, ma anche dentro di noi, che gli atomi, le molecole e le loro connessioni ci caratterizzano, e che la tavola periodica è in evoluzione, come ogni essere vivente.
Imparano a classificare e ordinare gli eventi per arrivare a una nuova conoscenza e intanto si allenano alla cura, all’ordine, all’impegno, in un circolo virtuoso che fa bene a loro, alla società, all’ambiente.
Come si sviluppa il progetto Tavola Periodica
Il nostro punto di partenza è la tavola vuota: tramite giochi, esperimenti e osservazioni conosceremo diversi elementi e piano piano riempiremo gli spazi bianchi con simboli, numeri e colori.
Durante il viaggio ci metteremo nei panni di chi ha scoperto la tavola periodica attraverso ipotesi e intuizioni; scopriremo la storia di scienziati e scienziate e toccheremo con mano quanto sia bello e arricchente studiare scienze.
Questo progetto è l’inizio di un’avventura che spero non abbia fine: l’obiettivo è fornire ai bambini e alle bambine gli strumenti per proseguire il loro percorso di crescita, stuzzicare la loro curiosità, sviluppare la consapevolezza che noi esseri viventi siamo tutti fatti della stessa materia.
Seguiremo il programma ministeriale di scienze, collegando ogni argomento alla tavola periodica, così scopriremo la grande magia che si nasconde dietro l’infinitamente piccolo.
Strategie educative
Educare con l’esperienza
Guardare con i propri occhi, toccare con le proprie mani, partecipare agli esperimenti: sono momenti indispensabili di un processo di apprendimento che punta al “sapere”, al “saper fare” e al “saper essere”.
Educare con il gioco
Credo in un approccio efficace, ma leggero; sostanzioso, ma divertente.
Questo è possibile attraverso il gioco, grazie al quale i bambini e le bambine comprendono l’importanza dello studio e dell’impegno e imparano a parlare di scienze in maniera spontanea.
Educare con l’etica
Propongo una una visione bella, pulita e divertente della scienza.
Ogni persona, ogni essere vivente ricopre ruoli diversi, dimostra qualità peculiari e presenta necessità diverse; sono ruoli, qualità e necessità ugualmente importanti per il funzionamento delle nostre vite e della vita del nostro splendido pianeta Terra.
Materiali utilizzati
I bambini e le bambine utilizzeranno i classici strumenti da laboratorio come pipette, beute e cilindri per la maggior parte in vetro. Credo che maneggiare i veri strumenti da laboratorio, anche quelli più delicati, sia fondamentale per un approccio educativo completo, che punta alla conoscenza e alla responsabilità.
Con una pipetta in mano i bambini e le bambine imparano a muoversi con attenzione, a utilizzare gli oggetti con cura e precisione; imparano il rispetto per le cose condivise e si accorgono delle conseguenze delle proprie azioni.